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AREA B, DIESEL ED AMBULANTI: IL COMUNE LIMITA IL LAVORO

Che tra Comune di Milano città e Regione Lombardia non ci sia mai stata un’ottima collaborazione é storia vecchia, ma pare che, anziché migliorare, ogni problema é causa di malcomprensioni sempre piu’ accese e chi ne fa le spese é il Cittadino che deve correre a cercare paladini a difesa dei propri diritti.

Questa volta a rincorrere il tempo e le delibere è il popolo degli Ambulanti.

Il Comune ha deciso lo stop agli Euro 3 diesel anche nell’area B, ultima novità delle scelte comunali che non tengono conto dei reali bisogni del Cittadino e di chi abita fuori città.

Sicuramente gli operatori dei Mercati, sono il settore piu’ colpito, quindi, il consigliere regionale Massimiliano Bastoni, in accordo con Silvia Scurati ed Andrea Monti, hanno indetto un incontro con la stampa e le associazioni degli Ambulanti per chiarire la posizione in merito di Regione Lombardia e per ascoltare i presidenti delle associazioni.

Descriviamo i fatti per chiarezza del lettore: in seguito all’Accordo di Bacino Padano sottoscritto con il Ministero dell’Ambiente per la tutela del territorio e del mare, dai Presidenti di Regione Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna il 9 giugno dello scorso anno, e all’aggiornamento del PRIA 2018, le limitazioni degli ingressi in città riguardano anche i veicoli Euro diesel 3 dal lunedi’ al venerdi’ dalle ore 7,30 alle h 19,30 dall’1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, a partire dall’anno in corso.

Salta subito all’occhio l’evidente difficoltà per il popolo degli Ambulanti e per tutte le categorie che in città entrano per lavoro ed hanno necessità di accesso libero non legato ad orari limitanti.

Il caso degli operatori dei mercati é ancora piu’ eclatante. Come fa notare il presidente di ANVA, l’orario deciso é penalizzante: l’ambulante ha un orario preciso per lasciare libera la piazzola di lavoro, non può sostare fino alle 19,30, inoltre, é un fatto noto che gli ambulanti sono i meno attaccabili sotto un punto di vista “inquinamento”: percorrono una media di soli 5 km al giorno, da casa al mercato, il mezzo è in perfette condizioni e spesso viene rivenduto con basso kilometraggio.

Sapete quanti sono gli Ambulanti nella città di Milano? 6.000! Altrettante famiglie già messe in difficoltà dalla crisi degli ultimi anni, con altre scadenze che pongono dubbi sul futuro imminente, un esempio per tutti la direttiva Bolkestein.

Come evidenzia Andrea Monti, la norma europea da cui scaturisce tutto il problema interpretativo delle norme per la tutela ambientale, é dedicata espressamente alle emissioni di CO2: notoriamente i mezzi a motore diesel son quelli con la minor emissione di CO2, quindi, si comprende ancora di meno perchè il Comune non abbia pensato alle deroghe per coloro che usano questo tipo di mezzi per il lavoro. Nel regolamento regionale, le deroghe per gli Ambulanti sono state inserite a tempo debito.

La domanda sporge spontanea: ma cosa vuole dimostrare la giunta del sindaco Sala con questa restrizione? Oppure: a chi giova questa novità?

I rappresentanti regionali del Carroccio, da sempre legati alla soluzione dei problemi e non al dibattito spurio e senza benefici per il Cittadino, hanno chiesto di costituire un Tavolo di Lavoro con il Comune Milano coordinato dalla Direzione Generale Ambiente e Clima per individuare e definire le deroghe necessarie per i lavoratori della categoria Ambulanti e per tutti coloro che hanno la necessità di entrare in città per motivi professionali.

Le regole sono utili, devono esistere per permettere una qualità di vita migliore ai Cittadini, nessuno escluso, attendiamo la risposta dal Comune di Milano, sperando che la giunta Sala prenda coscienza della reale situazione e metta da parte la noncuranza intellettuale che dimostra con queste scelte un po’ avventate.

Concetta Andaloro

Giornalista pubblicista, Digital Marketer. Scrivere è sempre stata una passione, diventata una professione. Da sempre la appassionata di Comunicazione nelle sue forme piu' ardite, ho lavorato in agenzie americane imparando quanto è importante rendere un prodotto o un'azienda indispensabili per il pubblico Specializzata in PMI, nel creare personaggi e vestire prodotti, penso che l'Imprenditore e le Imprese debbano raccontare chi sono e che cosa fanno. Devono rendersi interessanti...in modo non convenzionale. Come? seguici....Concetta